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I siti creati con CMS molto diffusi sono spesso oggetto di attacchi da parte di hacker. Uno dei problemi che si deve porre chi amministra un sito, quindi, è quello di rimanere sempre aggiornato sugli ultimi bug scoperti e sulla relativa sistemazione.

Per chi usa Joomla! sarà un sollievo sapere che esiste un wiki dove si forniscono una lunga serie di consigli che è bene tenere sempre presenti.

Il link al wiki è http://docs.joomla.org/Joomla_Administrators_Security_Checklist.

Oltre alla sezione dedicata alla sicurezza, vale la pena dare un’occhiata alla pagina principale del wiki, piena zeppa di contenuti interessanti.

Come si sarà notato, ultimamente gli aggiornamenti del blog sono diventati meno frequenti. In questo periodo, infatti, mi sto dedicando alla creazione di un componente per Joomla 1.0.x che permetta la creazione di gallerie di immagini archiviate su Flickr e gestite dall’ottima Slimbox, una gallery basata sul framework Mootools. Ovviamente, il lavoro al codice assorbe molto tempo, e il blog ne risente un po’…

Il primo passo è già stato fatto. Ho creato la galleria inviando una richiesta a Flickr attraverso il semplice metodo flickr.photos.search e ho integrato il codice quel tanto che basta per avere l’effetto desiderato.

Per lo script ho lavorato (ovviamente) in Php.

Il prossimo passo sarà quello di inserire il mio script e il pacchetto Slimbox in un componente che consenta di ottenere lo stesso risultato in Joomla!.

Se siete curiosi e volete vedere come funziona lo script, il link dove trovare la galleria provvisoria è questo.

Nella richiesta che lo script invia a Flickr, sono comprese le variabili “latitude” e “longitude”, in modo da avere la possibilità di localizzare le fotografie su una mappa con un semplice click. Per il momento, però, lascio da parte questa opzione, soprattutto per problemi di tempo.

Spero di poter mettere il componente a disposizione degli interessati quanto prima. Chi volesse essere informato sullo stato dei lavori, può seguirmi su twitter. E se a qualcuno farebbe piacere darmi una mano, è il benvenuto ;-)

Apprendo, via Apogeo online, che l’Enciclopedia Britannica si è aperta al pubblico della rete consentendo l’accesso gratuito all’enorme quantità di informazione di cui dispone.

Ovviamente, l’idea di fare un confronto con Wikipedia è immediata.

Allora mi sono messo a fare un po’ di ricerche. Per forza di cose, non sarei in grado di valutare le differenze nell’attendibilità delle due fonti su materie che non mi competono. Molto probabilmente, la Britannica ha un grosso vantaggio rispetto a Wikipedia su conoscenze di carattere tradizionale, indipendentemente dall’area scientifica di cui si tratta.

Perciò mi sono messo a cercare termini a me più noti. Di seguito trovate i risultati delle ricerche, con i link ai relativi lemmi.

Ho, naturalmente, cominciato dalla parola che più uso in questo blog:

Web 2.0
Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Web_2.0
Britannica: http://www.britannica.com/EBchecked/topic/1192837/Web-20

Un altro lemma comune in queste pagine è digital native:

Digital native
Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Digital_native
Britannica: nn

Sono passato, poi, ai due CMS di cui parlo spesso:

Joomla
Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Joomla
Britannica: nn

Drupal:
Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Drupal
Britannica: nn

Altra ricerca: le piattaforme 2.0:

Flickr
Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Flickr
Britannica: nn

YouTube
Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/YouTube
Britannica: nn

twitter
Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Twitter
Britannica: nn

Altro argomento di mio interesse è il web geografico:

neogeography
Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Neogeography
Britannica: nn

geoweb:
Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Geoweb
Britannica: nn

geotagging:
Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Geotagging
Britannica: nn

Poi sono passato ai colossi del web:

Google
Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Google
Britannica: http://www.britannica.com/EBchecked/topic/1017491/Google-Inc

Yahoo:
Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Yahoo
Britannica: http://www.britannica.com/EBchecked/topic/1017502/Yahoo

Ho cercato i nomi di alcuni marchi famosi:

Coca cola
Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Coca_cola
Britannica: http://www.britannica.com/EBchecked/topic/123433/The-Coca-Cola-Company

Levi’s
Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Levi%27s
Britannica: http://www.britannica.com/EBchecked/topic/337930/Levi-Strauss-Co

Ho cercato i nomi di un paio di autori di fantascienza, Asimov e Dick

Isaac Asimov
Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Isaac_asimov
Britannica: http://www.britannica.com/EBchecked/topic/38699/Isaac-Asimov

Philip Dick:
Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Philip_Dick
Britannica: http://www.britannica.com/EBchecked/topic/162130/Philip-K-Dick

Per concludere, mi sono chiesto cosa dicessero l’una dell’altra le due enciclopedie.

Britannica
Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Britannica
Britannica: http://www.britannica.com/EBchecked/topic/186618/Encyclopaedia-Britannica

Wikipedia
Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia
Britannica: http://www.britannica.com/EBchecked/topic/1192818/Wikipedia

Devo dire che, per quanto riguarda le chiavi di ricerca che ho utilizzato, il confronto tra le due enciclopedie non regge. Decisamente scarse le informazioni ospitate dall’Enciclopedia Britannica sui temi del Web 2.0, sul web geografico e sui colossi Google e Yahoo!. Scarse pure le informazioni sui due autori di fantascienza.

Evidentemente, ci sono dei saperi che si arricchiscono notevolmente se lasciati alla libera creazione degli utenti. Probabilmente sono i saperi ritenuti più rilevanti dalla maggioranza dei naviganti. Il modello di sapere istituzionalizzato e statico forse si adatta maggiormente ad ambiti scientifici “maturi”, ma non regge il confronto dove maggiore è la complessità e la liquidità delle conoscenze.

5 ragioni per…

Grazie al twit di 4EverYoung, leggo questo simpatico articolo di Web Upon intitolato Cinque ragioni per cui la gente continua ad usare Internet Explorer.

Dunque, quali sono le ragioni?

  1. Non sanno cos’è un browser (qualcuno potrebbe offendersi)
  2. Non sanno che ci sono browser alternativi
  3. Hanno paura di cambiare
  4. Pensano che l’avviso di upgrade di Windows sia un messaggio pubblicitario
  5. Non gli interessa avere una “Good Internet Experience”

Personalmente detesto MSIE, sia la versione 6 che la 7. Costituiscono un forte freno alla piena diffusione degli standard e delle raccomandazioni del W3C, il che costituisce anche un ostacolo ad una maggiore usabilità e accessibilità dei siti web.

Il mio browser preferito è, ovviamente, Firefox (aspetto con ansia la versione 3 stabile), ma non disdegno di usare il gradevolissimo e utilissimo Flock, specialmente quando ho del lavoro da fare su Flickr, del.icio.us e YouTube. Uso le due versioni di MSIE solo per verificare la compatibilità dei siti cui ogni tanto lavoro.

Ecco di cosa avverte l’utente un sito come loc.alize.us:

e consiglia:

Eppure, ahimè, le statistiche parlano chiaro: i due Explorer sono ancora di gran lunga i browser più utilizzati.

Un paio di amici mi hanno chiesto consiglio sul software da istallare per provare in locale i vari CMS. Ho appuntato qualche nota e ne faccio un post qui.

Prima di tutto, va istallato un server. Tra i vari disponibili, mi sembra un’ottima soluzione quella offerta da Apache Friends, ossia Xampp, un pacchetto tutto-incluso che offre:

  • Apache 2.2.8
  • MySQL 5.0.51a
  • PHP 5.2.5 & PHP 4.4.8
  • PhpMyAdmin 2.11.4
  • FileZilla FTP Server 0.9.25
  • Mercury Mail Transport System v4.52
  • OpenSSL 0.9.8g

Scaricate il vostro pacchetto Xampp.

Istallate Xampp selezionando anche i servizi Apache e MySQL:

xampp

La prima cosa da fare, prima di cominciare a lavorare sui vostri progetti, è cliccare sul link “Sicurezza” che appare nel menu di sinistra della vostra pagina di benvenuto di Xampp (all’indirizzo http://localhost). Selezionate il link consigliato e inserite una password per il database.

Leggere la guida qui che si trova sempre qui.

Una volta terminata l’istallazione, la pagina iniziale dei servizi è accessibile all’indirizzo http://localhost, mentre la cartella dove archiviare i files è c:\xampp\htdocs (se usate Windows).

Adesso avete un server sul vostro computer.

A questo punto potete istallare Joomla!

Scaricare joomla! 1.5.2

Decomprimere il pacchetto in una cartella (chiamiamola joomla) e collocatela in c:\xampp\htdocs

Digitare nella barra degli indirizzi del browser http://localhost/joomla

Seguite le istruzioni per l’istallazione, facendo attenzione alla configurazione del database

joomla

Dopo aver inserito le informazioni relative al database, dovrete scegliere una password da amministratore per Joomla!, ricordando che non è la stessa che avete scelto per il vostro database MySQL

Rimuovere la cartella installation.

Semplicissimo!

Ora, già che ci siete, istallate anche Drupal.

Scaricate Drupal 6.2.

Create il database del sito (chiamiamolo per semplicità drupal) andando nel vostro PhpMyAdmin, passando dalla pagina principale di Xampp (http://localhost), oppure direttamente dall’indirizzo http://localhost/phpmyadmin

Una volta creato il database, decomprimete l’archivio contenente Drupal e collocatelo in una cartella (chiamiamola drupal) all’interno di c:\xampp\htdocs.

A questo punto, basta digitare nella barra degli indirizzi del vostro browser http://localhost/drupal e si parte con la configurazione.

Attenzione a inserire i dati corretti. Se avete usato gli stessi nomi usati in questo post per il database e il relativo utente, vi troverete in questa situazione:

drupal

Ancora un paio di semplici passaggi, e Drupal è pronto per l’uso.

Have fun… ;-)

Google mette a disposizione, di chi voglia creare delle mappe dinamiche, uno strumento a dir poco disarmante per semplicità e potenzialità di utilizzo: è lo spreadsheetsmapwizard. In pratica si tratta di uno strumento che consente di creare una mappa partendo dai dati archiviati in un foglio di calcolo (di Google Docs).

La logica del funzionamento è semplice: attraverso le API è possibile prelevare i dati archiviati nel foglio di calcolo (ogni record, ovviamente, deve contenere i dati relativi a latitudine e longitudine delle informazioni da localizzare sulla mappa) e visualizzarli all’interno della mappa.

Sembra poco, ma non se si considera che i dati archiviati nel foglio di calcolo possono essere caricati con estrema facilità anche collaborativamente. Inoltre, grazie all’utilissimo e recente servizio dei Google Forms, possono essere creati dei form per l’invio dei dati, da inviare via email o inserire in apposite pagine web. I dati così trasmessi dall’utente vengono caricati in automatico nel foglio di calcolo, e quindi vengono automaticamente visualizzati nella mappa.

Il wizard è abbastanza rigido e prevede delle informazioni standard. Ma, se solo ci si diverte un po’ col codice, si possono creare delle mappe anche molto complesse, oltre che dinamiche e collaborative.

Buon divertimento ;-)

P.s.: se avete bisogno di uno strumento che vi consenta di individuare latitudine e longitudine dei vostri marker, EarthTool offre un ottimo servizio.

Una segnalazione interessante per chi lavora sulle API di GMaps. Ora è possibile inserire le street views nelle proprie mappe via API. Le street views consentono di aggiungere immagini ad alta risoluzione alle proprie mappe.

Ne dà l’annuncio il blog di Google Maps.

Come più volte ho detto su questo blog, sebbene molti facciano raffronti, secondo me i due CMS più diffusi non sono comparabili, in quanto, data l’architettura profondamente diversa, si prestano ad utilizzi ben distinti.

Se si decide per Drupal, evidentemente si ha bisogno di un’architettura flessibile e ben articolata, dove le relazioni tra categorie e sottocategorie non siano rigide, dove l’etichettatura dei contenuti sia chiara e semplice da gestire, dove, magari, si necessita di creare molteplici livelli di privilegi per i propri utenti, al limite individualizzati.

Se queste sono le vostre necessità. Drupal fa al caso vostro. Allora, i moduli di cui peronalmente non riesco a fare a meno sono:

  • Content Construction Kit: come si può intuire dal nome, il modulo CCK consente di creare e gestire un numero indefinito di campi all’interno dei vostri contenuti. Con il CCK si può creare un catalogo, una bibliografia, un elenco di qualunque tipo, oppure, utilizzandolo assieme ad altri moduli, anche una gradevolissima galleria di immagini. Assolutamente indispensabile!
  • Views; questo modulo consente di aggregare i contenuti del vostro sito nei modi più personali. Per la massima resa, va utilizzato assieme al CCK. Anche questo è assolutamente indispensabile!
  • Taxonomy access lite: con il Tac lite è possibile riservare l’accesso ai contenuti etichettati con un certo tag ad un determinato gruppo di utenti. Assolutamente indispensabile per chi ha bisogno di gestire in modo avanzato i privilegi degli utenti.
  • Front: consente di personalizzare al massimo la vostra home page. Molto utile.

Diverse sono le necessità che possono condurvi a scegliere Joomla!. Prima di tutto, l’immediatezza nell’utilizzo. Joomla! è davvero semplice da utilizzare.
Ma, ovviamente, la semplicità d’uso non può essere l’unica caratteristica che porta a scegliere un CMS. Probabilmente, la caratteristica principale è l’enorme disponibilità di extensions che consentono, a chi amministra il sito, di aumentarne a dismisura la funzionalità, senza penare più di tanto.

Altro punto di forza è, senza dubbio, la sterminata disponibilità di template, gratuiti e non, che consentono di creare un sito dal forte impatto comunicativo.

Rimane il fatto che Joomla! non si adatta a siti in cui l’architettura dell’informazione sia gerarchizzata su molti livelli e/o si debbano gestire in modo avanzato i privilegi degli utenti.

In ogni caso, se Joomla! è la vostra scelta, potreste anche non aver affatto bisogno di extentions o, comunque, non dovrebbero servirvene molte, visto che il CMS è già abbastanza completo di per sè. Va sottolineato, inoltre, che è bene non abusare con l’istallazione di software di terze parti, soprattutto perchè potrebbero aprire la porta ad intrusioni non desiderate (di questi tempi, è bene stare molto attenti alla sicurezza del vostro CMS).

In ogni caso, ecco la mia wish-list:

  • Community builder: è senza dubbio il più avanzato e complesso componente per la creazione di un social network basato sulla vostra piattaforma Joomla!. Se siete interessati, un po’ di tempo fa avevo anche preparato delle slide.
  • Joomla! eXplorer: questa ottima extension consente la gestione dei file del vostro sito direttamente dal back-end di Joomla!. Indispensabile per amministrare il vostro sito da postazioni diverse.
  • docman: indispensabile per gestire documenti in ogni tipo di formato.

Dall’elenco ho volutamente escluso le extentions utili a mettere in opera dei siti per il commercio elettronico. A mio modesto parere, è meglio utilizzare un CMS ad hoc.

Nel post precedente parlavo di sperimentazione, creatività e fantasia nell’uso delle mappe di Google.

Ecco a voi la mappa della Terra di Mezzo:

Middle Earth

Per visualizzarla come Tolkien l’ha disegnata, nei comandi in alto a destra selezionate Map -> Tolkien Map.

Chissà se Tolkien se lo sarebbe aspettato…