Esternazioni non pertinenti

Questo ponderato commento di Giovanni Boccia Artieri su un’intervista ad Aldo Grasso, mi fa tornare alle mie considerazioni di qualche post fa, quando affermavo, a proposito della polemica pro-contro Second Life, che

Gli entusiasti (quasi sempre residenti) hanno magnificato le opportunità di business (e non solo di business) del metaverso, mentre molti osservatori esterni (quasi mai residenti) hanno fortemente criticato SL.

Rinvio al post citato per le considerazioni di Grasso sulla blogosfera. Mi colpisce la raffinata definizione che GBA usa per il nostro:

Aldo Grasso è un civilizzatore, non un indigeno

Roberto Moroni, su nova100, è più spiccio:

da anni non leggevo un così clamoroso pastone di scemenze e banalità sull’argomento “BLOG”

… ed altro ancora.

La discussione è interessante non per le cose dette da Grasso, ma perchè una fonte autorevole (Grasso) esterna opinioni che denotano un’assoluta incomprensione del sistema della blogosfera. Grasso dimostra di non avere idea dei concetti di order from noice, ant colony, reputazione, ecc. ecc.

Trovo, nelle opinioni di Grasso, l’ennesima conferma alle parole di Nichlas Luhmann:

I mass media diffondono l’ignoranza sotto forma di dati

… e di opinioni.

Generazioni e media

Rispondo ad un post di Fabio Giglietto su next-media

La domanda è “Se tu pensi alla tua storia personale quali prodotti mediali (film, libri, fumetti, musica, videogiochi, programmi televisivi o radiofonici) ti hanno segnato di più?”.

Visto che c’è dietro una ricerca seria, ripropongo la domanda qui, invitandovi a rispondere sia su questo blog, che su quello di Fabio.

Come quelli della mia età, 36 anni, sicuramente vado con la testa alla fine dei ’70 e a tutti gli anni ’80. Tra i prodotti mediali del periodo, trovo difficile dire cosa mi abbia segnato di più. Sicuramente, alcuni mi sono rimasti più impressi di altri. Senza dubbio, i robot giapponesi (i miei preferiti erano Goldrake, Jeeg e il Grande Mazinga), che vado ancora a cercare in Rete.

Altra passione fu Spazio 1999, ma non come i cartoni di Go Nagai.

Anche i fumetti hanno avuto un ruolo centrale. Sono stato un divoratore di fumetti per anni, da Topolino, a Tex, dalle Sturmtruppen a Handy Cap. E i Marvel? Tutti! E, infine, i più recenti Dylan Dog e Natan Never.

Molto ha influito anche la musica. I miei preferiti erano i Dire Straits, ma di nomi potrei farne moltissimi, quindi mi fermo ai primi. Però non dimentico Cindy Lauper