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Il blog sta riprendendo vita, ma ad un altro indirizzo. Chi volesse seguire i miei appunti su WordPress e sulle tecnologie di webdesign e development, mi trova qui: http://carlodaniele.it/

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WordPress a prova di hacker!

Su ioProgrammo di questo mese dedico la mia attenzione alle tecniche più diffuse per mettere in sicurezza un sito web creato con WordPress. L’articolo vuole essere una guida generale per consentire a neofiti e professionisti di proteggere al meglio le proprie istallazioni di WP.

Il lavoro dello sviluppatore, infatti, non si conclude con l’upload dei file e con la creazione delle tabelle del DB, ma prevede l’adozione di misure idonee ad evitare intromissioni, attacchi hacker, spamming e furti di banda. Un sito aperto al traffico della rete non può mai essere messo al riparo da ogni rischio, e tuttavia, le soluzioni tecniche e i plugin che presento in questo numero della rivista, possono rendere davvero arduo il lavoro degli hacker.

JavaScript & HTML5 su ioProgrammo di maggio

Torno ad occuparmi di web standard su ioProgrammo di maggio.
Questa volta dimostro come creare un uploader che rispetta i principi di usabilità che ispirano i nuovi standard HTML5 e le relative API JavaScript.

Nello sviluppo dell’applicazione, mi sono concentrato soprattutto sulle funzionalità che arricchiscono la User Experience, facendo ricorso, oltre alla File API, al native Drag&Drop.

Ma non mi sono limitato alle tecnologie lato utente, e propongo anche un semplice script PHP che esegue la scrittura dei file sul server.

Un breve accenno ai principi di graceful degradation e progressive enhancement, che ormai vanno annoverati tra le best practices nello sviluppo di qualsiasi sito o applicazione web.

Buona lettura!

Gestire gli eventi con WordPress

Su ioProgrammo di aprile la seconda parte del tutorial sullo sviluppo dei plugin di WordPress, avviata su ioProgrammo di marzo.

Il plugin, come ricorderete, permette la gestione di eventi e località geografiche in modo che l’amministratore possa facilmente creare e organizzare i post in base alla data dell’evento e non alla data di pubblicazione.

La seconda parte del tutorial, in edicola in questi giorni, spiega come creare le funzionalità dal lato front, ossia quali dati mostrare all’utente del sito e come questi vengono organizzati.

Il tutorial spiega come inserire le mappe di Google nei post e come creare un widget in cui gli eventi vengono organizzati in modo indipendente rispetto agli altri contenuti del sito.

Buona lettura!

WordPress + jQuery + Google Maps API

Torno ad occuparmi di WordPress su ioProgrammo di marzo. Le funzionalità, l’affidabilità e la solida architettura oramai fanno di WP uno strumento estremamente maturo, ottimo sia per siti di piccole dimensioni, sia anche per applicazioni aziendali complesse.

Tuttavia le funzionalità del core vanno spesso integrate con l’istallazione di plugin di terze parti o, volendo, fatti di mano propria. E, ovviamente, questo è il compito dello sviluppatore.

Per questo, con la redazione di ioProgrammo, si è pensato di offrire ai lettori un tutorial pratico in due parti che guidi il lettore nella comprensione e nello sviluppo diretto di un plugin che permetta di aggiungere, agli articoli del sito, alcuni custom field in modo da ottenere un calendario di eventi. Continua a leggere

Google Programming

Google Programming è la headline di ioProgrammo di dicembre, che presenta il mash-up Google Maps API + HTML 5 + Flickr API + jQuery che trovate a pag. 12.

Il lungo articolo che descrive l’applicazione analizza tutte le più moderne tecnologie di webdesign.

L’applicazione si basa su una Google Map che occupa l’intera finestra del browser. Al di sopra della mappa viene collocato un menu generato dalle tab di jQuery UI, che facilita la navigazione e permette di scorrere tra diversi elenchi di dati.

Ed ecco i dati: quelli generati dall’utente cliccando sulla mappa, grazie al servizio di reverse geocoding della Google Maps API; quelli recuperati dinamicamente da Flickr, grazie ad una richiesta AJAX generata via jQuery; quelli memorizzati dall’utente, grazie al local storage di HTML 5.

Insomma, ce n’è per tutti i gusti: il risutato è un’applicazione avanzata, che spinge al massimo sulle incredibili potenzialità della libreria JS più famosa!

Happy mashing!

Intro a JavaScript in tre parti

In attesa della pubblicazione del prossimo numero di ioProgrammo, dove presenterò ai lettori un mash-up avanzato in cui si fa uso delle più recenti e popolari tecnologie di webdesign, faccio il resoconto delle ultime tre pubblicazioni, nelle quali si sviluppa un tutorial in tre parti dedicato a chi vuol conoscere il linguaggio guida del webdesign degli ultimi anni: JavaScript.

La prima parte del tutorial offre una prima introduzione al linguaggio. Essenzialmente teorico, questo primo articolo descrive variabili e tipi di dati, presenta gli array e offre una panoramica essenziale di programmazione strutturata in JavaScript: condizioni, cicli e iterazioni.

Il secondo tutorial offre già i primi spunti applicativi, con una disamina abbastanza dettagliata dei concetti fondamentali del Document Object Model.
In questa seconda parte del tutorial spiego come JavaScript sia evoluto da linguaggio utilizzato essenzialmente per appesantire le pagine web con orpelli grafici poco utili e molto appariscenti, a web standard indispensabile ad arricchire l’esperienza di navigazione dell’utente, a creare interfacce user friendly e applicazioni dinamiche e interattive. Nell’articolo spiego come accedere agli elementi del DOM, come muoversi tra di essi (DOM traversing), come creare nuovi elementi e rendere, così, dinamiche le pagine web. Molto materiale e di sicuro interesse per chi si avvicina per la prima volta al webdesign e development.

Nella terza e ultima parte del tutorial mostro come animare le pagine. Qui viene presentata una galleria web con le classiche thumbnail di anteprima. L’utente avrà la possibilità di ingrandire le immagini con un gradevole effetto dinamico sulla pagina, nel pieno rispetto dei concetti di progressive enhancement e inobtrusive JavaScript.

Spero di essere riuscito a condensare i principali concetti della programmazione JS e di aver coperto i principi fondamentali del webdesign. Ma, soprattutto, spero di aver fatto venir voglia di programmare in JavaScript 😉