WP child themes

ioProgrammo di dicembreQuando si discute di CMS Open Source si mettono spesso a confronto strumenti molto diversi tra loro, come Joomla, Drupal e WordPress. Più volte ne ho discusso in passato, aprendo il dibattito tra i fan dei diversi software.

Io stesso ho cambiato idea più volte, e alla fine sono arrivato alla conclusione che la scelta spesso dipende più da abitudini e schemi mentali di chi sviluppa che dalle effettive funzionalità dei CMS.

Se qualche tempo addietro si obiettava che WordPress non è un CMS, ma una piattaforma di sviluppo di blog, ebbene, questa obiezione non ha più nessun sostegno dal momento del rilascio di WP 3.0 (e forse anche da prima). Ora WordPress offre tutte le principali features di un CMS completo, con in aggiunta l’incredibile semplicità di utilizzo che da sempre lo caratterizza.

Una di queste features (in realtà attiva già da WP 2.7) è quella dei child themes. Un child theme non è altro che una estensione di un dato tema che ne integra le funzionalità e/o ne modifica la grafica.

I vantaggi? Uno tra tutti (ma sono davvero molti): si possono creare temi avanzati e personalizzati con poche righe di codice. Così diventa semplice aggiungere ad un tema che ne è privo, una libreria JS come jQuery o mootools, oppure inserire widget personalizzati, oppure ancora eseguire delle funzioni PHP ad un dato evento.

Come si sviluppano i child themes? Ve lo spiego a pagina 30 di ioProgrammo di dicembre 😉

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