YQL & Google Buzz

Dopo una piccola pausa, rieccomi a segnalare i miei contributi per ioProgrammo.

Questo mese sono due i temi che propongo ai lettori della rivista: Google Buzz, il nuovo servizio “social” di Google, e YQL, aka Yahoo Query Language.

Il primo dei due articoli offre una panoramica di quello che sarà, più che di quello che è già, Google Buzz. Molte, infatti, le features ancora da presentare al pubblico, sebbene le anticipazioni di Google facciano prevedere una rapida (e imponente) evoluzione del servizio. Gli Open Standard segneranno, probabilmente, la differenza tra Buzz e i web services concorrenti: AtomPub, Activity Stream, MediaRSS, PubSubHubbub, Salmon, Webfinger sono gli standard che faranno di Buzz una piattaforma di distribuzione aperta che costituirà un forte stimolo all’evoluzione di un mercato dove i contenuti “riservati ai soli iscritti” (leggi Facebook) non avranno spazio.

Il secondo articolo l’ho tenuto in caldo per un po’ prima di inviarlo alla redazione. YQL, infatti, e un linguaggio SQL-like dalle potenzialità incredibili. Grazie a YQL, infatti, è possibile accedere ad ogni tipo di contenuto in rete, sia se pubblicato nell’ambito della famiglia dei servizi Yahoo! (Flickr e Places in primis), sia reperibile altrove. Il mash-up che propongo, infatti, accede sia al servizio Places di Yahoo!, sia a contenuti esterni. Nel caso specifico si tratta del Wikipedia Service di Geonames. Il tutto assemblato in un bel mash-up con una Google Map.

Questi i due articoli. Io mi sono divertito a scriverli. Spero voi vi divertiate a leggerli… 😉

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