Google local business

Se ricordate gli assiomi del Web2.0, come definito originariamente da Tim O’Reilly, “Data is the Next Intel Inside”, che vuol dire che il vantaggio economico nel Web 2.0 si basa su enormi disponibilità di dati. Ed è sull’immensa quantità di dati che Google basa la sua posizione economica in un mercato che ormai domina in quasi monopolio.

Quindi Google accumula dati e offre servizi ad elevato valore aggiunto. Noi gli offriamo i nostri dati, diventiamo parte del suo target, e otteniamo tutti il nostro vantaggio.

Tra i servizi (ormai innumerevoli) che sfruttano questa logica, c’è il servizio di localizzazione geografica delle attività commerciali.

Il servizio è, ovviamente, collegato alle ormai onnipresenti mappe e consente ai titolari di attività commerciali (meglio dire, più in generale, attività economiche) di essere localizzati nelle Google Maps ed apparire nei risultati di ricerca degli utenti.

Insomma, “local business”.

Ma come si procede per inserire la propria attività nel servizio Business Center di Google Maps?

In effetti in rete non c’è molto materiale.

Una comoda guida passo-passo è stata predisposta da posizionamentoo.com, ed è scaricabile a questo link.

Oltre al pdf, sono disponibili anche degli ottimi video tutorials:

Il video tutorial è suddiviso in 4 parti:

Prima parte – http://www.youtube.com/watch?v=CZA1oV2Vnx0
Seconda parte – http://www.youtube.com/watch?v=OzLsy2ReXss
Terza parte – http://www.youtube.com/watch?v=9wsgTP0k-gU
Quarta parte – http://www.youtube.com/watch?v=fyWB862mtrQ

Oltre al materiale sul “local business”, spulciando nel canale di posizionamentoo, ho trovato altre utili guide, come questa “Twitter in GMail”, dove si spiega come attivare il twittergadget in GMail:

Insomma, vale la pena darci un’occhiata.

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