Primi passi con Ubuntu

A un certo punto, può accadere che uno non sopporti più la Microsoft e i suoi sistemi. Personalmente, ho sempre sofferto di insofferenza per Windows, ma un po’ per pigrizia, un po’ per mancanza di tempo, non ho mai pensato seriamente di cambiare.

Poi è successo che i limiti e i problemi sono diventati intollerabili e ho scaricato Ubuntu.

scrivania
L’istallazione è stata molto più semplice del previsto. In pratica ho dovuto solo aspettare che il sistema facesse il suo lavoro. Il software di istallazione ha individuato le partizioni, mi ha chiesto se mi andasse bene quello che stava per fare, e poi mi ha istallato Ubuntu nella partizione dei dati (già esistente), senza andare minimamente a toccare il vecchio sistema (che, comunque, può essere tranquillamente richiamato in fase di avvio del computer).

Il software già presente nell’istallazione lo utilizzavo già (Firefox 3, OpenOffice e Gimp), quindi nessun salto nel buio.

Qualche titubanza l’ho avuta con l’istallazione di XAMPP. In effetti, non era così imediata…

Ma si risolve in fretta. L’istallazione va effettuata da command line. In effetti, ho avuto qualche perplessità con i privilegi di amministrazione: con un account normale, anche se unico, non è possibile scrivere nelle directory di sistema. Allora? Si va in cerca di aiuto online 🙂

Nel wiki di ubuntu-it ho scoperto il comando per ottenere i privilegi di amministrazione su determinate operazioni: sudo. In pratica,

sudo (superuser do) consente di eseguire un comando come se si fosse un altro utente. Effettua una specie di sostituzione, previa autorizzazione, tra l’utente attuale (colui che esegue il comando sudo) e l’utente target (colui che esegue l’effettivo comando)

Quindi, per avere i privilegi di amministratore, non basta il comando

su

ma, nella command line, bisogna digitare

sudo su

root
A questo punto, bisogna muoversi sulla directory dove si è scaricato il pacchetto XAMPP e digitare il comando di istalazione, come spiegato nella guida.

Per avviare e fermare LAMPP, bisognerà sempre autenticarsi come root e digitare i comandi

/opt/lampp/lampp start
/opt/lampp/lampp stop

Muovendo i primi passi, ho scoperto pure che si può avere una comoda interfaccia grafica per gestire le directory dove sono necessari i permessi di amministratore.
Il comando è

sudo nautilus

Si aprirà una normale finestra finestra di esplorazione, che darà la possibilità di muoversi e operare sulle directory su cui sono necessari i privilegi di amministrazione.
sudo_nautilus
Dai primi confronti, tutto mi fa presumere che non tornerò più al vecchio sistema…


After fact:

Credo che questo post sia il luogo più opportuno per prendere qualche appunto sulle risorse base che sto trovando online.

Ho appurato che Ubuntu in prima istallazione non prevede l’utente root, e che per operare come amministratore è necessario il comando sudo. A questo proposito, una introduzione ben fatta al comando sudo l’ho trovata su html.it.

Un’utile guida ai comandi di base da terminale è stata pubblicata il 9 settembre, sempre su html.it.

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4 thoughts on “Primi passi con Ubuntu

  1. sisi.. anche io mi ero fatto fregare dall’installazione facile, ma prova ad installare un driver non riconosciuto in automatico..

  2. una cosa alla volta, ovviamente… e compatibilmente con il pochissimo tempo che ho a disposizione.
    se poi hai del materiale da suggerirmi per fare più in fretta, mi faresti un favore 😉

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