Presenze virtuali

Il seminario di lunedì 1 dicembre è dedicato alle strategie aziendali di presenza in Rete.

Un’azienda può costruirsi una “vita” virtuale, fatta di identità, relazioni, comportamenti, allo stesso modo di ogni singolo individuo. In realtà, dietro un blog può esserci una persona fisica come un soggetto economico. Nella società del simbolico, tutto viene comunicato e rappresentato attraverso simboli, e la virtualità rappresenta il limite verso cui tende ogni forma di rappresentazione simbolica.

Per questo l’impresa che voglia agire sulla percezione del “mercato” di riferimento non può fare a meno di coltivare con cura e attenzione la sua presenza in Rete.

La parola “mercato” l’ho messa tra virgolette. La presenza in Rete, per l’azienda come per l’individuo, deve presupporre la conoscenza delle dinamiche sociali dei gruppi che “risiedono” nel virtuale, rispettare le regole di condivisione, offrire opportunità di nuove forme di esperienza. Insomma, l’azienda che voglia costruirsi un’identità virtuale, non può andare a fare semplicemente pubblicità in Rete.

In passato ho affrontato più volte l’argomento, focalizzandomi soprattutto sulla presenza di molti marchi in Second Life. Ovviamente, il discorso può essere facilmente generalizzato ad altre forme di “vita” virtuale.

Per gli studenti del corso di Internet Communication (e per gli altri lettori interessati), lascio qui i link ai miei interventi precedenti (che, tra l’altro, sono ricchi di link):

Ecco le slide che presenterò a lezione:

Presenze e strategie virtuali:

Branding virtuale:

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