Potere o inganno?

Stamattina il mio fedele newsreader mi propone questo breve articolo di Apogeo online.

Già ci eravamo accorti che il web 2.0 ridefinisce il ruolo di chi partecipa dal basso alla creazione di contenuti, ma non cambia le relazioni di potere a livello globale e nazionale.

Comincio a maturare una certezza: la partecipazione dal basso non è democrazia.

Se, come affermano molti pensatori del ‘900, il progresso non è altro che un inganno perpetrato da chi detiene il potere economico, politico e tecnologico a danno delle masse, e se le interazioni dal basso non riescono a demolire la piramide del potere, forse a cambiare è solo il coinvolgimento cognitivo ed emotivo di chi vive gli ambienti mediali, ma non la struttura dei rapporti di forza tra le élite e il resto della popolazione.

Insomma, nella sostanza della democrazia e dell’equità sociale, cosa cambia?

E la maggiore libertà di espressione e relazione sono solo una percezione cognitiva?

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