Adesso ne parla anche Nature

Ho già scritto qualcosa sul mio recente interesse per la tecnologia del geotagging e sulle sue possibili applicazioni: dalla ricerca scientifica, alle applicazioni economiche, dalla tutela del territorio, alla promozione turistica.

Faccio il punto della situazione…

Recentemente Flickr ha introdotto delle novità importanti, soprattutto con l’introduzione di Flickr Places, di cui ho già detto, che è un’applicazione che consente di individuare facilmente foto scattate in una certa località, e contemporaneamente iscriversi al servizio di GeoFeed. Inoltre, Flickr Places consente di effettuare delle ricerche incrociate su criteri semantici (i tag tradizionali) e geografici, in modo da filtrare le informazioni sulle località preferite in modo molto accurato.

Flickr Feed

Ma Flickr offre adesso anche la possibilità di abbonarsi al GeoFeed del singolo utente: si possono ricevere nel proprio feed reader tutte le foto che un utente localizza sulla cartina, oppure che abbiano i dati su latitudine e longitudine nelle metainformazioni Exif. E ancora, si possono visualizzare direttamente le foto dell’utente su Google Earth.

Ora si pensi alla applicazioni possibili solo utilizzando Flickr.

In questi giorni sto lavorando su Panoramio. Le caratteristiche sono molto diverse, sebbene si tratti sempre di un servizio di photo sharing. Panoramio è meno diffuso di Flickr, è meno intuitivo, ma interagisce in modo immediato con Google Earth e Google Maps. Il problema è che le foto non sono immediatamente visibili su Google Earth e Google Maps, in quanto si deve aspettare una convalida che avviene una volta al mese (la prossima è a metà gennaio). Inoltre, non tutte le foto saranno visibili su Google Earth e Google Maps, in quanto il sistema deve riconoscerle come fotografie e non come semplici immagini. Questo significa che se non vedete le vostre immagini sulla mappa, potrebbe essere che le avete manipolate perdendo i dati Exif.
La stessa cosa succede, a dire il vero, con Flickr. Le mie fotografie pubbliche, sebbene localizzate sulla mappa di Flickr, non sono visibili. Piuttosto, vengono immediatamente fuori le fotografie più viste.

Altro attuale oggetto di interesse è Google Earth. Le potenzialità sono spaventose, anche perchè, qualche mese fa, si vociferava che Google avesse in progetto una piattaforma di realtà virtuale (tipo Second Life) basata sulla tecnologia di Google Earth. L’interazione col resto del Web in questo caso sarebbe totale e perfetta, e non stentata come accade con SL.
Navigare il pianeta con Google Earth, puntare un posto, un monumento, un’opera d’arte e avvicinarsi fin quasi a toccare …

Tra l’altro, per il futuro si prevede un aggiornamento continuo della mappatura del pianeta, cosa che aprirà degli scenari rivoluzionari per le infinite possibili applicazioni.
Ne parla anche Nature

E ne parlerò anch’io alla barConference del 26 gennaio.

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