Branding virtuale: tra web e metaverso (quarta parte)

Non è assolutamente sufficiente la presenza: è necessaria capacità di interazione e stimolo alla creazione e allo sviluppo di comunità virtuali. Chi si occupa di mkg e comunicazione, oggi, deve pensare ad un ambiente cognitivo del tutto nuovo e diverso dai tradizionali ambienti comunicativi (tv, radio, stampa ecc.), che oltre ad essere multimediale, è interattivo e relazionale. Chi progetta le strategie comunicative nel Web deve avere un rispetto nuovo per il suo target, attribuirgli capacità creativa e relazionale e, soprattutto, deve essere in grado di dialogare col pubblico alla pari. Per operare in queste piattaforme è necessaria, quindi, 1) una profonda conoscenza del mezzo; 2) una profonda conoscenza del pubblico; 3) un’accorta pianificazione strategica (obiettivi, strategie e azioni). Per essere efficacemente presenti negli ambienti virtuali, bisogna creare un’esperienza memorabile nel pubblico. A questo proposito, Jeffrey Zeldman mette in evidenza le difficoltà della maggioranza delle aziende che operano nel Web a creare esperienze per l’utente. Le difficoltà, secondo Zeldman, nascono dall’incapacità di trovare soluzioni organizzative che riescano a far interagire competenze tecniche con competenze di marketing: nessuna delle due aree, IT e marketing, secondo l’autore, è in grado da sola di permettere il fiorire di web communities vitali.

Mondadori

Le capacità tecniche dei reparti IT, infatti, sono utilizzate per la gestione di reti, per la progettazione di basi di dati, per la gestione di sistemi di connessione/comunicazione. Ma …

don’t necessarily map to the skills required to design great user experiences for the web

Che dire dei reparti marketing? Zeldman ne ha la stessa idea dei reparti IT:

[…] the skills of Marketing, like the skills of IT, don’t necessarily map to what is needed to create great web experiences. For one thing, as anyone reading this knows, the web is a conversation. Marketing, by contrast, is a monologue. It can be a great monologue […]. But a monologue and conversation are not the same, […]

Se nessuna delle aree organizzative, da sola, è in grado di progettare forme di presenza virtuale ad alto valore relazionale, quale dovrebbe essere la soluzione che le aziende potrebbero adottare? Zeldman propone nuove unità funzionali:

Let there be web divisions.

Ma probabilmente le web divisions non basterebbero comunque a compensare una mancanza che è culturale, prima ancora che organizzativa.

Test drive

Continua …

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7 thoughts on “Branding virtuale: tra web e metaverso (quarta parte)

  1. ciao Carlo! La blogosfera è proprio piccola! Io sarei la docente “eccezionale” indicata da Claudia, bontà sua!
    Sono qui perchè ho seguito l’indicazione della tua visita segnalatami sul mio blog.
    Complimenti per il tuo: è davvero interessante.
    Io, però, vado oltre e ti invito a visitare anche i miei due blog didattici:
    http://scientificando.splinder.com
    http://lanostramatematica.splinder.com

    …mi allargo ancora e ti indico l’ultimo, il mio blog personale su wordpress, un CMS che adoro e che sto imparando a conoscere. Per questo motivo, il mio blog http://www.nereide1.net/blog è ancora molto spartano.
    Ci lavorerò su.
    Ciao e a presto:-)
    Annarita

  2. ciao, Annarita. In questo momento splinder non funziona, quindi non posso vedere i tuoi blog didattici. Appena possibile ci ritorno su, perchè l’argomento mi interessa molto (ci ho fatto sopra la mia ultima e recente tesi di laurea).

    Nel frattempo aggiungo Web 2.0 and something else al blogroll e verrò a farti visita ogni tanto.

    p.s.: ma sei di Ravenna? Vieni al RomagnaCamp di sabato prossimo? Dai, così ci conosciamo di persona

    a presto

  3. Ciao, Carlo! Non vengo al romagnaCamp perchè il sabato e la domenica…full immersion in famiglia: è una questione di equilibri!

    …e poi i vari Camp non fanno per me:))

    Grazie del link! Ricambio subito la cortesia, inserendo il tuo blog tra i miei links amici:).

    Però insisto…devi visitare anche i miei blog didattici ed esprimere il tuo parere, eh!

    Cosa credi di cavartela così;)

    salutoni!
    Annarita

  4. ciao, anarita. torno adesso dal barcamp. magari ne parlerò nei prossimi giorni in un post. per adesso posso dire che mi sono divertito perchè ho incontrato di persona bloggers che solitamente incontro solo online. per questo il barcamp è sempre un’ottima occasione di socializzazione.

    però, a quanto sembra, hanno raggiunto una fase di maturità che ha fatto perdere loro la carica innovativa che avevano agli inizi. forse ci sarà una evoluzione, forse sono destinati a scomparire per far posto a nuove modalità di incontro e condivisione della conoscenza.

    non temere, verrò a vedere i tuoi blog. dammi solo un po’ di tempo. ho un bimbo piccolo e il tempo da dedicare alla navigazione è sempre poco.

    a presto

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