La rivoluzione di Google

Oggi ho scoperto che ai servizi di Google se ne è aggiunto un altro: si possono inserire delle mappe personalizzate all’interno del proprio sito senza ricorrere alle API. Allora mi sono fermato un attimo a riflettere sul mio modo di usare Google.

I servizi che attualmente uso sono:

Gmail: http://mail.google.com/
Docs: http://docs.google.com/
Blocco note: http://www.google.com/notebook/
Maps: http://maps.google.it/
Reader: http://www.google.com/reader/
Groups: http://groups.google.it/
Apps: https://www.google.com/a/
Analytics: http://www.google.com/analytics/it-IT/

A questo aggiungo che tutto (tranne Google Apps) è gestibile tramite lo stesso account e non è necessario effettuare il login passando da un servizio all’altro.

Insomma, secondo me Google sta cambiando non soltanto il modo di utilizzare la Rete, ma anche il modo di utilizzare il computer. Ognuno di questi servizi, infatti, è utilizzabile collaborativamente e non rende necessario l’utilizzo di applicazioni istallate sul proprio pc (a parte, ovviamente, il browser). Ed è tutto gratuito (tranne i servizi professionali).

Però, qualcuno non sembra proprio d’accordo.

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4 thoughts on “La rivoluzione di Google

  1. Mi pare presto per tirare delle conclusioni. Delle due l’una: o Burton ha avuto una lauta prebende da M$ per creare il solito FUD nei confronti degli utenti o M$ si è scordata che non molti anni fa fu proprio essa stessa a ipotizzare l’uso in rete della sua suite, pagandone solo l’accesso…

  2. ovviamente è molto presto per tirare conclusioni. Tra l’altro io credo che proprio nel web non bisogna mai tirare delle conclusioni, perchè nel momento in cui si considera acquisita e stabile una tecnologia, ecco che viene immediatamente sostituita nei modi più imprevedibili.
    Può darsi che la via di Google indichi un possibile scenario futuro, ma chi può esserne assolutamente certo?
    e poi, il web oggi è in fase di perpetual beta: le critiche della microsoft e i dubbi sollevati dall’articolo che ho segnalato non mi sembrano proprio pertinenti.

  3. a me sembra che sinistra e destra non c’entrano proprio niente. ognuno tira l’acqua al suo mulino. alla fine chi avrà ragione lo deciderà solo il pubblico di utenti.
    google offra dei servizi professionali e semplici da usare a costo 0 e per questo ha un vantaggio grosso. inoltre sono servizi 2.0, quindi favoriscono la condivisione e la pubblicazione. ed è quello che gli utenti del web cercano sempre di più.
    per me, alla fine, microsoft dovrà adeguarsi

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