Second Life, arte ed educazione

Strepitosa la ricostruzione della Cappella Sistina. L’obiettivo di dimostrare le potenzialità della realtà virtuale per la diffusione della cultura, secondo me, qui è stato centrato in pieno. Sono rimasto lì dentro una mezz’ora buona a guardare particolari, panoramiche, scorci, e rimuginavo tra me e me a quello che potrebbe essere l’ambiente di SL se si avesse la capacità di comprenderne appieno le potenzialità comunicative.

 

Il Giudizio Universale

Pensate ad una lezione di storia dell’arte tenuta in una scuola dell’Africa Centrale o della Costa d’Avorio, con un’immersione totale degli studenti nell’opera stessa. Ovviamente, Walter Benjamin si starà rivoltando nella tomba, così come il compiano Baudrillard. Eppure, se si vogliono guardare gli ambienti virtuali come habitat di esperienza aggiuntiva e non sostitutiva dell’esperienza fisica, non si può che rimanere ammirati da questo spettacolo.

La location è qui.

 

La volta

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2 thoughts on “Second Life, arte ed educazione

  1. Pregevole lavoro, ha ricreato il transetto di San Pietro e parte delle navate e sul framework ottenuto ha applicato delle texture ricavate da fotogrammi degli interni in buona risoluzione. La navigazione degli interni ne risulta piacevolmente rafforzata. Dovrebbero prenderlo ad esempio sia i nostri politici per il sito .it divenuto il nuovo pozzo di san Patrizio (basta leggere P.I. di pochi giorni fa) e certi tromboni purtroppo bolliti come Elton John, che non si rendono conto di come certe viste facciano venir voglia di vederle dal vivo certe opere.
    ABK

  2. bravo, Andrea. Concordo pienamente con quello che dici. Anche io pensavo a quello che potrebbe essere fatto in Italia utilizzando piattaforme come second life.
    invece, da noi usa ancora la clientela, e allora eccoti italia.it

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