Grow Young

Oggi ho partecipato al convegno “Grow Young – la comunicazione dopo se stessa”.

La manifestazione ha visto gli interventi, tra gli altri, di Giovanni Boccia Artieri, Preside della facoltà di Scienze della Comunicazione di Urbino, Lella Mazzoli, preside della facoltà di Sociologia di Urbino, Enzo Biagini, amministratore delegato di Apple Italia.

Grow Young

Nel mio intervento ho messo in risalto una serie di punti:

  1. i media sono ambienti cognitivi in cui si generano sempre di più le mitologie, le relazioni e le emozioni di una fetta sempre più consistente di popolazione

  2. il medium-ambiente centrale in questo nuovo scenario sociale è la Rete

  3. partendo dal presupposto che “il contenuto di un medium è sempre un altro medium”, la Rete va considerata come un mega-contenitore di altri media, ognuno con la sua struttura e la sua capacità di ospitare relazioni

  4. il concetto di convergenza tra media eterogenei riveste meno importanza a livello macro (tv, radio, Rete, libri, ecc), che a livello micro-sistemico (interazione tra piattaforme del Web 2.0)

  5. le aziende che vogliano adottare politiche di marca orientate a determinati target di mercato, non possono ignorare che i loro potenziali clienti vivono sempre di più nelle piattaforme del Web 2.0

  6. i marchi, pertanto, devono considerare le loro presenza nelle varie piattaforme, sia come opportunità di interazione positiva col proprio target, sia come minaccia per le azioni e reazioni del target ad eventuali comportamenti dell’azienda considerati negativamente dal pubblico

  7. le piattaforme sono diverse le une dalle altre, sebbene integrate e convergenti. Ognuna di esse rappresenta un mondo diverso, sia per i contenuti (che sono sempre altri media – video, immagini, testi, audio, slide, multimedia, ambienti tridimensionali, ecc. ecc.), sia per le opportunità di relazione (YouTube è diverso da Flickr, che è diverso da Second Life, ecc.)

Questi i punti salienti del mio intervento. Qui trovate il testo completo che avevo preparato, ma che non sono riuscito ad esporre completamente per problemi di tempo e perché mi si è inchiodato il pc (ovviamente). Fortuna che Biagini era andato già via …

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6 thoughts on “Grow Young

  1. Vorresti dire che stavi leggendo dal monitor anziché dalla tradizionale carta? Non mi dire che era Linux che si era impiantato perché fatico a crederlo…

  2. no, linux non l’ho ancora istallato. si è piantato windows quando ho avviato open office.

    certo che leggo dal monitor: è fondamentale la proiezione per coinvolgere il pubblico

  3. Purtroppo sono dovuto andare via prima della conclusione del tuo intervento ma mi ha fatto un’ottima impressione.
    Ai lettori del blog consiglio la lettura del testo completo.

  4. La ringrazio della stima dimostrata. Mi piacerebbe molto poter discutere di questi argomenti anche in prospettive diverse dal marketing e dalla comunicazione aziendale: guardando al digital divide, ad esempio, soprattutto sotto l’aspetto cognitivo.

    Sarebbe interessante discuterne anche attraverso i blog, oppure con un’iniziativa che vada anche oltre i blog, sfruttando altre piattaforme sociali.

    Per me è stata comunque una gran bella esperienza.

  5. Carlo, sono sempre interessanti i tuoi interventi. Mi dispiace solo non poterti seguire come un tempo.
    Ho letto uno stralcio del tuo intervento da te linkato. Chissà che le aziende non comprendano che, certo, è necessario avvalersi di queste analisi comunicative per il proprio marketing, ma è altrettanto importante avvalersi di professionisti seri come te che sappiano gestire la comunicazione aziendale sulle varie piattaforme in rete.
    Nella realtà aziendale del sud siamo, temo, molto lontani da ciò e si tende sempre a gestire il tutto in modo casereccio e senza dare credibilità e fiducia ai professionisti del settore. Speriamo che le cose cambino o che siano cambiate dato che la mia esperienza in questo senso risale a due-tre anni fa.
    Un caro saluto 🙂

  6. ciao, Claudia. Ti ringrazio per il tuo bel commento. Però non credere che solo al Sud non si comprendano le potenzialità della Rete per le imprese. Diciamo che c’è una scarsa comprensione dei nuovi mezzi un po’ in tutta Italia, salvo rare eccezioni.

    p.s.: ho sempre in mente di fare quel post per il tuo blog. Appena riesco a ritagliarmi un paio d’ore scrivo qualcosina.

    a presto

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