La Terra si materializza ruotando maestosamente di fronte a lui. Hiro allunga il braccio e l’afferra. La fa girare per trovare l’Oregon. Le dice di eliminare le nuvole e lei esegue, regalandogli un panorama cristallino delle montagne e della spiaggia.
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Hiro osserva, focalizza lo sguardo sulla Terra, zooma per vedere meglio. Mentre si avvicina, le immagini cambiano da figure a lunga distanza, provenienti dai satelliti geosincroni, a belle figure vomitate nel computer della CIC da un’intera flotta di uccelli spia che volano a bassa quota. Il panorama che ha di fronte è un mosaico di immagini riprese non più di qualche ora fa.
Neil Stephenson, nell’ormai famoso Snow Crash, sembra disegnare, nel lontano ‘92, una delle possibili, e a questo punto probabili, traiettorie dello sviluppo del Web. Per chi usa Google Earth, queste righe non sembrano dire granchè di nuovo. Epperò sono state scritte nel ‘92…
